Navigation Path: Home > The European Central Bank > Materiale didattico-informativo > FATTI: presentazione > Politica monetaria > Slide 10
POLITICA MONETARIA

Il meccanismo di trasmissione della politica monetaria è il processo attraverso il quale la BCE mira a influire sui prezzi nell’insieme dell’area dell’euro agendo sui tassi di interesse di riferimento. La BCE può intervenire qualora il meccanismo sia ostacolato da disfunzioni in alcuni segmenti di mercato e il segnale insito nei tassi della BCE non si trasmetta in modo uniforme a tutta l’area.
In periodi di eccezionali tensioni sui mercati finanziari l’Eurosistema può ricorrere a qualsiasi strumento compatibile con il Trattato che sia indispensabile al conseguimento degli obiettivi fissati. Pertanto, può decidere di contrastare queste tensioni avvalendosi di misure non convenzionali, che formano parte degli strumenti di attuazione della politica monetaria a sua disposizione, ma che per definizione sono di natura straordinaria e temporanea. Queste misure sono in genere dirette al settore bancario, poiché le imprese dell’area dell’euro dipendono soprattutto dal finanziamento delle banche, piuttosto che dal finanziamento sui mercati dei capitali. Alcune delle misure che l’Eurosistema può adottare sono elencate di seguito.
In circostanze normali, nel condurre le proprie operazioni di mercato aperto l’Eurosistema valuta il fabbisogno complessivo di liquidità del settore bancario e assegna poi tale ammontare in aste competitive. Solitamente queste aste sono a tasso variabile, ossia le banche corrispondono l’interesse che stabiliscono al momento di presentare le offerte. L’Eurosistema può eseguire anche aste a tasso fisso, determinato preventivamente, in cui le banche specificano l’importo che intendono negoziare al tasso di interesse prestabilito.
In circostanze straordinarie quali la crisi finanziaria e quella del debito sovrano, la BCE può decidere anticipatamente di assegnare l’importo complessivo di liquidità che le banche desiderano ottenere, vale a dire accogliere tutte le richieste, a un tasso di interesse fisso.
L’Eurosistema può decidere di modificare i requisiti minimi applicabili alle garanzie che richiede alle banche per i prestiti loro concessi. Questa misura è intesa a migliorare l’accesso delle banche alle operazioni di erogazione di liquidità dell’Eurosistema. Le attività stanziate come garanzia dalle banche commerciali nelle operazioni di rifinanziamento restano iscritte nei rispettivi bilanci e non sono contabilizzate nel bilancio della banca centrale.
Il sistema delle garanzie è inteso a tutelare l’Eurosistema dal rischio di perdite nelle operazioni di politica monetaria, assicurando nel contempo che il sistema bancario abbia sufficiente accesso al rifinanziamento presso la banca centrale. Durante la crisi finanziaria sono state adottate, sulla base di valutazioni accurate, misure che hanno consentito un ampliamento del sistema delle garanzie al fine di agevolare la trasmissione della politica monetaria unica in tutta l’area dell’euro. Tali interventi sono stati accompagnati da opportune misure per il controllo dei rischi, calibrate in modo da equiparare il grado di rischio delle diverse tipologie di garanzia. L’Eurosistema tiene sotto costante osservazione l’adeguatezza del sistema e l’uso delle garanzie da parte delle controparti.
Di norma l’Eurosistema esegue su base mensile un’operazione di rifinanziamento a più lungo termine, con scadenza a tre mesi. Ma in via eccezionale può intensificare la frequenza ed estendere la scadenza di queste operazioni.
Se le banche hanno un accesso limitato alla liquidità in valuta estera, l’Eurosistema può offrirla in collaborazione con altre banche centrali.
Per incidere sul fabbisogno di liquidità del sistema bancario, l’Eurosistema può stabilire di modificare il coefficiente di riserva che le banche devono detenere.
Al fine di assicurare un’adeguata trasmissione degli impulsi di politica monetaria all’economia nel suo insieme e in ultima analisi al livello generale dei prezzi, l’Eurosistema può intervenire sui mercati dei titoli di debito di emittenti pubblici e privati dell’area dell’euro, effettuando acquisti definitivi di determinate attività (anziché limitarsi ad accettarle come garanzia).
MP.010 01/13
Banca centrale europea